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Al “Maggiore” il casco refrigerante che contrasta la caduta dei capelli durante la chemio

Grazie al contributo di tanti piccoli e grandi donatori, Lilt Novara Onlus ha potuto realizzare il progetto di acquisto dell’apparecchiaturaDigniCap”; sistema collegato a due speciali cuffie in silicone che con un costante raffreddamento del cuoio capelluto consente di ridurre sensibilmente la caduta dei capelli nelle pazienti che si sottopongono alla chemioterapia.

L’apparecchiatura DigniCap di Dignitana, il sistema più all’avanguardia in questo campo, è stata donata alla SCDU di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, diretta dalla prof.ssa Alessandra Gennari e permetterà a tante donne di limitare una delle più gravi conseguenze a livello psicologico della chemioterapia, ossia la caduta dei capelli.

La nuova strumentazione è stata acquistata da Lilt Novara Onlus grazie a una raccolta fondi a cui hanno contribuito in tantissimi tra enti, imprese e singoli cittadini.

Fondamentale collaborazione quella con la Fondazione Comunità Novarese Onlus che ha sostenuto l’iniziativa con un contributo di 26.500 euro e con l’attivazione di una campagna donazioni:

Abbiamo immediatamente colto – commenta il presidente FCN, dott. Cesare Ponti – l’importanza di questo progetto e il beneficio che DigniCap può portare ai malati durante la chemioterapia. Soprattutto per le donne, la perdita dei capelli è il simbolo visibile della malattia e, quindi, uno dei più difficili da accettare. Pensare di poter aiutare tante persone in un momento di fatica e di fragilità del loro percorso di malattia, ci rende davvero orgogliosi. E’ importante sottolineare che, presso la Fondazione, la raccolta fondi è ancora aperta: il primo obiettivo è stato raggiunto ma siamo pronti a raggiungerne, insieme, tanti altri così da ampliare i benefici per la comunità”.

Diversi i soggetti che hanno partecipato alla raccolta fondi per giungere al risultato: oltre a FCN,  importante è stato  il contributo di Comoli Ferrari,  di Marchesini Group S.p.A, di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale , dell’hair stylist Salvo Meli che ha devoluto il ricavato delle sue imprese in bicicletta nel 2017 e nel 2018, delle scuole di danza novaresi e della rassegna “Novara Dance Experience” oltre a moltissimi piccoli donatori.

L’apparecchiatura è dotata di 2 postazioni impiegate in contemporanea: alle pazienti viene fatta indossare una cuffia, simile ad un casco da parrucchiera, che abbassa la temperatura del cuoio capelluto: la temperatura del cuoio capelluto viene abbassata gradualmente ed è mantenuta costante per tutto il periodo del trattamento, partendo da circa 30 minuti prima e continuando anche a fine seduta per un periodo di tempo che può variare da 45 minuti sino a 2 ore. L’apparecchiatura può essere utilizzata più volte nella giornata.

Da oggi questa apparecchiatura così efficace, molto diffusa all’estero ma in Italia disponibile solo in pochi centri, sarà a disposizione delle pazienti dell’Oncologia dell’AOU “Maggiore della Carità”.

Si chiama “DigniCap” e, come dice la parola stessa, dona dignità alle donne alle prese con i problemi derivanti dalla chemioterapia – sottolinea la presidente Lilt Novara Onlus Giuseppina GambaroLa perdita dei capelli ricorda ogni giorno di essere malati e DigniCap sarà un aiuto psicologico importante  . I trattamenti non devono guarire la malattia dimenticando la persona, ma metterLa  al centro e oggi facciamo  un altro passo in avanti nell’umanizzazione delle cure. Ringrazio quindi tutti coloro che scegliendo Lilt hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo”.

«Si tratta di un altro obiettivo raggiunto nel percorso intrapreso da anni di umanizzazione delle cure in ambito oncologicoaggiunge il direttore generale dell’Aou, dott. Mario MinolaI successi recentemente raggiunti nelle cure di malattie ormai diventate tra quelle curabili impongono lo sviluppo di competenze non solo scientifiche ma anche interventi di supporto e conforto dei pazienti, indispensabili anch’essi per una maggior efficacia delle terapie. Dobbiamo anche in questo caso ringraziare la Lilt che, con la Fondazione Comunità Novarese Onlus e la collaborazione di tanti donatori, ha reso possibile ancora una volta un progetto innovativo che pone all’avanguardia la nostra azienda».